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Manzini Gianna
Autore:   Manzini Gianna
Titolo evento:   La morte del paesaggio nella narrativa moderna
Data evento:   14-Apr-1967
Stagione:   1966 - 1967
 
Autore:  Manzini Gianna
Attività autore:  Scrittrice
Luogo di nascita:   Pistoia  Anno di nascita:  1896 
Luogo di morte:   Roma  Anno di morte: 1974

Il contributo di Gianna Manzini alla letteratura italiana contemporanea è una testimonianza di coerenza a uno stile raffinato, intessuto di immagini e di introspezioni psicologiche, messo a servizio di una vena da cui sgorgano eccezionali climi sentimentali, vicende singolari, esperienze straordinarie. Il suo primo romanzo, Tempo innamorato, è ambientato a Firenze e fu scritto mentre l'autrice compiva in quella città i suoi studi di lettere. Con quel romanzo Gianna Manzini iniziava un lavoro di sottile scavo nella sensibilità femminile, un lavoro condotto sotto il segno di una misteriosa inquietudine, di un'ansia leggera ma invincibile, di cui resterà la prova forse più alta La sparviera, il romanzo con il quale la scrittrice ottenne nel 1956 il premio Viareggio. Fra queste due opere, con regolarità e continuità, Gianna Manzini ha composto Incontro col falco, Bosco vivo, Un filo di brezza, Rive remote, Venti racconti, Lettera all'editore, del '45, che vinse il premio Costume e deve essere considerato un singolare esempio di romanzo sperimentale, Forte come un leone, Ho visto il tuo cuore, Il valzer del diavolo (che gran parte della critica giudica il suo lavoro migliore), Animali sacri e profani, Foglietti. Dopo la Sparviera, sono usciti Cara prigione, Arca di Noè, Ritratti e pretesti, Un'altra cosa, Il cielo addosso, Album di ritratti e Allegro con disperazione.
Documentazione cartacea: Non disponibile

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